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Samsung NX300: la mirrorless veloce a scattare, compatta e pronta anche per il 3D

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Samsung NX300: la mirrorless veloce a scattare, compatta e pronta anche per il 3D

Posted on 06 gennaio 2013 by admin

Sarà presentata in anteprima al CES di Las Vegas la Samsung NX300, la nuova mirrorless Samsung, che pur mantenendo un design molto simile alle precedenti NX 200 e 210 (con solo qualche millimetro in più nelle dimensioni), si presenterà al pubblico rinnovata in tutti i suoi componenti principali.

La novità più interessante è data dal sensore, che pur rimanendo lo stesso CMOS in formato APS-C con risoluzione di 20,3 megapixel della precedente versione, aggiunge una tecnologia molto in voga al momento: il sensore AF a rilevazione di fase integrato, che promette di rendere la messa a fuoco un’operazione velocissima, proprio come sulle recenti mirrorless Nikon.

Rinnovato anche il processore d’immagine, che adesso permette di scattare raffiche di foto ad 1 fps in più nello scatto continuo (quindi con una raffica da 9fps), e migliora il range di sensibilità ISO, che raggiunge ora i 25.600 ISO, Da non sottovalutare, inoltre, la possibilità di registrare video con risoluzione Full HD 1920×1080 60i.

La Samsung NX300, però, ha un elenco di novità che continua con la presenza del tasto dedicato “Direct Link”, che permette alla fotocamera di dialogare direttamente con le principali piattaforme social tramite un’apposita App. Non manca neanche una connessione Wi-Fi dual-channel, che permette di trasferire le foto appena scattate dalla scheda di memoria della fotocamera al proprio computer senza dover utilizzare per forza una connessione tramite cavo.

Nuovo anche il display posteriore, che pur utilizzando ancora la tecnologia OLED ora è più grande ed ha una risoluzione superiore rispetto a quello presente sulla NX210. Adesso la dimensione passa a 3,31 pollici e la risoluzione sale a 800×480 pixel, senza dimenticare il fatto che adesso è anche orientabile e touch.

Non mancano, infine, le funzioni SMART, su cui Samsung punta molto e inoltre è da segnalare la presenza di una nuova ottica, una versione 3D del 45mm f/1.8. Peccato che la funzione 3D sia garantita solo se utilizzato assieme alla NX300 e non alle precedenti mirrorless Samsung. La Samsung NX300 dovrebbe avere un prezzo di circa 750 dollari sul mercato USA e sarà disponibile sul mercato entro il prossimo mese di marzo.

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Il display posteriore, da 3,31 pollici, è basculante e orientabile. Ottimo per riprese da angolazioni "critiche"

Il display posteriore, da 3,31 pollici, è basculante e orientabile. Ottimo per riprese da angolazioni “critiche”

La ghiera con le modalità di scatto è facilmente accessibile, così come lo slider per lo zoom

La ghiera con le modalità di scatto è facilmente accessibile, così come lo slider per lo zoom

Il nuovo obiettivo 45mm permette di scattare foto in 3D. Peccato non sia compatibile con le precedenti mirrorless Samsung

Il nuovo obiettivo 45mm permette di scattare foto in 3D. Peccato non sia compatibile con le precedenti mirrorless Samsung

Il kit più completo della Samsung NX300

Il kit più completo della Samsung NX300

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Nikon brevetta un dorso digitale per le reflex a pellicola

Posted on 05 gennaio 2013 by admin

Per un appassionato di fotografia la “vera” fotocamera è quella analogica. Peccato che realizzare foto analogiche oggi ponga dei problemi a volte anche piuttosto seri relativi al reperimento delle pellicole e dei laboratori per poi sviluppare queste pellicole. La soluzione che molti hanno adottato è quella di fare incetta di rullini e procurarsi anche tutto il materiale per realizzare una piccola camera oscura nella propria casa.

Ma per dare nuova vita alle vecchie fotocamere Nikon ha pensato ad una soluzione diversa, che farà storcere il naso ai puristi della fotografia, ma che probabilmente piacerà a chi invece è un semplice appassionato e, magari, adora lo stile delle vecchie fotocamere reflex di qualche decina di anni fa. L’azienda giapponese ha brevettato un dorso digitale che, una volta applicato alle reflex a pellicola permetterebbe di scattare in digitale. Il dorso andrebbe a sostituire integralmente quello originale presente sulla reflex e, in base al progetto presentato da Nikon conterrebbe un sensore d’immagine, e una serie di meccanismi grazie ai quali sarebbe possibile regolare la distanza tra il sensore digitale e il piano sul quale doveva originariamente essere posizionata la pellicola, così da garantire una perfetta messa a fuoco.

L’approccio utilizzato da Nikon per le reflex ricorda molto da vicino quello già utilizzato per le fotocamere medio formato, per le quali sono già disponibili dei dorsi digitali che sostituiscono la pellicola. I rarissimi dorsi digitali per reflex sono piuttosto costosi, ma quello che Nikon vorrebbe realizzare dovrebbe essere più abbordabile come prezzo, ma in ogni caso potrebbe avere qualche problema relativo al perfetto allineamento del sensore con il piano pellicola, poi c’è da considerare che occorrerebbe realizzare un dorso diverso per ciascun modello di fotocamera e utilizzare un laboratorio specializzato per effettuare il montaggio. Insomma: anche se il dorso dovesse essere realizzato effettivamente (e non è detto che lo sarà mai) ci sarebbero comunque una serie di ostacoli da superare prima di poterne trarre davvero vantaggio. Ma ne varrebbe davvero la pena?

Nikon_Analogiche

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Vuoi sapere quanti scatti può fare l’otturatore della tua fotocamera? Te lo dice The shutter life database

Posted on 05 gennaio 2013 by admin

Quando si acquista una reflex di fascia bassa o media solitamente è l’ultima domanda che ci si pone, ma quando si spendono duemila o più euro per una reflex un po’ più seria, allora prima o poi ci si chiederà “ma quanti scatti posso fare prima che l’otturatore possa avere qualche problema”?

Solitamente la risposta a questa domanda arriva direttamente dal produttore della fotocamera in questione, che dichiara una certa “durata” per l’otturatore. Ma realmente quanto durerà poi l’otturatore? Centomila scatti? Duecentomila? Si romperà al venticinquesimo scatto? Da oggi potremo sapere, almeno per alcune fotocamere, quante foto sono riusciti a realizzare i loro proprietari prima di doversi arrendere e rivolgere all’assistenza tecnica per colpa dell’otturatore. Tutto questo lo dobbiamo al fotografo Oleg Kirin, che ha realizzato una sorta di database nel quale chiunque voglia può inserire informazioni circa la durata dell’otturatore della propria fotocamera. Il progetto realizzato da Kirin si chiama The shutter life database.

Offrire il proprio contributo è assolutamente semplice: basta rispondere a due domande, ovvero quanti scatti sono stati realizzati finora con la propria fotocamera, e se la stessa è ancora funzionante o meno. Se partecipate al progetto inserendo i dati della vostra fotocamera, la privacy sarà garantita dall’impossibilità per gli altri di vedere il vostro indirizzo e-mail.
Il database è semplice da consultare. In una tabella vengono catalogati tutti i risultati proposti dagli utenti, e per ciascuna fotocamera si trova un intervallo di scatti e in corrispondenza di questo il numero di fotocamere ancora funzionanti o rotte. In un grafico, invece, viene proposto il cosiddetto “grafico Kaplan-Meier” nel quale viene riportata la “speranza di vita” della macchina, ovvero quante probabilità ha quel particolare modello di fotocamera di funzionare dopo un certo numero di scatti.
Visitate il sito, fornite i dati relativi alla vostra fotocamera e date uno sguardo a quelli già presenti. In generale pare che le Canon siano fotocamere più longeve, ma il fatto che alcuni abbiano dichiarato di aver realizzato 8 milioni di scatti con una Canon 5D Mark II lascia qualche dubbio sull’effettiva attendibilità del tutto. Per consultare il sito basta cliccare qui.

Canon_5D-MkIII_24-105mm

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Con i nuovi DxOMark è possibile valutare come un obiettivo influenzi la risoluzione di una fotocamera

Posted on 17 dicembre 2012 by admin

DxOMark ha introdotto un nuovo parametro di valutazione della luminosità degli obiettivi chiamato “Perceptual MegaPixel”. Questo nuovo parametro è pensato per offrire all’utente una indicazione semplice e comprensibile per tutti di come un obiettivo possa avere effetto sulla risoluzione della fotocamera sulla quale viene utilizzato.

La misurazione è basata sul test standard MTF (Modulation Transfer Function), ma prende anche in considerazione la sensibilità della vista umana ai dettagli. I dati relativi a questa nuova misurazione possono essere consultati sul sito di DxOMark, assieme a tutti gli altri dati disponibili sia per gli obiettivi che per le fotocamere provate.

Il test è realizzato con cura e con grande professionalità, tanto che le recensioni degli obiettivi pubblicate su DPreview sono realizzate proprio in collaborazione con DxOMark. Se però vi state chiedendo cosa siano i DxOMark, oppure come vadano interpretati i test realizzati da DxOMark, allora vi suggeriamo di leggere l’articolo accessibile cliccando qui. In esso potrete approfondire la conoscenza sui test effettuati e sul loro significato, così da poter interpretare al meglio i molti dati presenti su questo utile sito.

DxOMark

Foto: DxOMark

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Canon risolve il problema video della 6D con un aggiornamento firmware

Posted on 16 dicembre 2012 by admin

Con l’introduzione della 6D, Canon ha reso felici molti suoi fan, che grazie a questa fotocamera hanno potuto coronare il loro sogno di possedere una reflex full frame. Il suo posizionamento sul mercato, infatti, la vede essere meno costosa rispetto alla 5D MARK III e addirittura anche meno costosa della precedente 5D Mark II.

Però chi ha acquistato questa fotocamera per realizzare dei video e poi ha provato a condividerli su YouTube si è dovuto scontrare con un grosso problema. I video ripresi con la 6D, difatti, non possono essere riprodotti su YouTube: il problema, derivante dal codec utilizzato per la codifica in macchina, è stato confermato anche da Canon.

Qualche tempo fa Canon ha proposto una prima soluzione, che prevede la necessità di ricodificare i video girati utilizzando il programma ImageBrowser EX, prima di caricarli su YouTube. Ovviamente, per la ricodifica si può utilizzare anche un qualunque altro programma di video editing.

Adesso, però, Canon ha realizzato una soluzione definitiva al problema, grazie alla quale non sarà più necessario effettuare alcuna ricodifica del video prima di postarlo u YouTube. Per applicare la modifica basta installare il nuovo firmware versione 1.1.2 reso disponibile da pochissimo. Purtroppo la soluzione si applica solo ai nuovi video girati e non certo a quelli realizzati in precedenza. Per ulteriori dettagli sul firmware potete far riferimento alla pagina Canon USA.

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Foto: Canon

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Pentax 645D IR: la fotocamera capace di vedere nel passato

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Pentax 645D IR: la fotocamera capace di vedere nel passato

Posted on 14 dicembre 2012 by admin

Lo so che probabilmente molti considerano le fotocamere Pentax come “materiale di scarto”, ma non è affatto così. Anzi. L’azienda ha appena presentato la Pentax 645D IR una fotocamera derivate direttamente dalla 645D alla quale è stato però eliminato il filtro IR (infrarossi).

Il fatto che non sia più presente il filtro permette alla fotocamera di catturare delle reali foto ad infrarossi, una cosa particolarmente gradita per musei e librerie, che possono così catturare quelle che sono chiamate “Riflettogrammi”. Questo tipo di fotografia permette di scoprire cosa si nasconde sotto la superfice di un dipinto individuando, ad esempio, il disegno preparatorio sottostante o addirittura un precedente dipinto, ricoperto poi con quello definitivo.
Proprio grazie ad una indagine del genere fu possibile scoprire che un famoso quadro di Picasso, ovvero “La donna che stira”, nascondeva sotto di sé un altro quadro.

La cosa interessante è che rispetto alle fotocamere IR solitamente utilizzate per questo tipo di indagini, la Pentax 645D IR è meno costosa e permette anche di scattare comunissime fotografie tradizionali, anche se in questo caso è necessario aggiungere all’obiettivo anche un filtro cut-off per gli infrarossi, o in alternativa, utilizzare un filtro che lascia passare solo gli infrarossi, se si vogliono catturare foto di questo genere.

La Pentax 645D IR, pur essendo già disponibile, non sarà venduta direttamente agli utenti privati, ma è riservata a centri di ricerca, biblioteche ed archivi storici, nonché per utilizzi legali. Sarà venduta il quantità limitate e soltanto sul mercato giapponese, con una produzione annuale che dovrebbe essere di soli 100 esemplari. E veniamo al pezzo forte, ovvero il prezzo, che non è stato però rivelato, anche se non ci stupiremmo fosse decisamente più alto rispetto a quello della normale 645D.

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X-Rite i1Photo Pro 2: il kit giusto per calibrare in modo preofessionale monitor, stampanti e videoproiettori

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X-Rite i1Photo Pro 2: il kit giusto per calibrare in modo preofessionale monitor, stampanti e videoproiettori

Posted on 03 dicembre 2012 by admin

L’XRite i1Photo Pro 2 è un Sistema di gestione del colore per fotografi professionisti. Non il solito colorimetro, ma un kit composto dal software per la calibrazione e la creazione del profilo per fotocamere, display, proiettori e anche stampanti.

Il kit, in effetti, è l’aggiornamento del precedente i1Photo Pro, dal quale si distingue non solo per il rinnovato software di gestione, ma anche e soprattutto per lo spettrofotometro, del quale sono state migliorate le funzionalità e il livello di precisione nel riconoscimento dei colori.

Lo spettrofotometro, che va collegato al computer tramite una semplice porta USB, può leggere sia la luce riflessa che quella emessa, così da poter calibrare (e profilare) indifferentemente sia display che proiettori, inoltre, il device può creare anche profili carta ICC e misurare la luminosità ambiente.

Internamente, lo spettrofotometro dispone di due sorgenti di luce: una a LED una al tungsteno, così da espandere la gamma di possibili misurazioni. Adesso è possibile compensare la luminosità introdotta dagli sbiancanti ottici utilizzati per rendere artificialmente più bianca la carte e il sensore può leggere le informazioni presenti su aree più piccole rispetto al passato. Inoltre, il sensore dispone di un vetro protettivo che può essere rimosso e ripulito per tenere sempre alta l’accuratezza nelle misurazioni.

Un nuovo contrappeso contribuisce a mantenere saldamente in posizione lo spettrofotometro durante la calibrazione dei monitor e sulla sua sommità è disponibile anche un led che segnala se tutto è a posto o ci sono dei problemi, emettendo luce bianca, verde o rossa. Il software offre la personalizzazione del workflow e guida l’utente grazie ad una valida sezione di help.

Durante il funzionamento viene utilizzato un ridotto numero di patch colorate di dimensioni inferiori rispetto al passato, così da risparmiare tempo, carta e inchiostro. Il sistema di installazione su rotaia metallica per lo scorrimento dello spettrofotometro sui profili target permette all’utente di ottenere una migliore e più veloce lettura delle strisce di patch colorate.

L’X-Rite i1Photo Pro 2 non è affatto economico, visto che lo si trova a prezzi che partono da circa 1400/1500 euro, ma l’alto costo iniziale è compensato dalle ottime prestazioni e dalla possibilità di realizzare calibrazioni di livello professionale. Dopotutto un fotografo professionista ha necessariamente bisogno di strumenti che possano contribuire a rendere in modo perfetto i colori. O no?

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Fonte: X-Rite

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Polaroid Z340: il ritorno della fotografia pret-a-porter, ma con qualcosa in più!

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Polaroid Z340: il ritorno della fotografia pret-a-porter, ma con qualcosa in più!

Posted on 02 dicembre 2012 by admin

Si, lo so che la news non è esattamente una news, ma mi è nuovamente capitata per le mani oggi e non potevo condividerla con voi. Ricordate le mitiche Polaroid? Ancora oggi esistono negozi ad essa dedicati in tutto il mondo e migliaia di persone la venerano come una dea. Ebbene, come una fenice, la Polaroid è risorta. E ora è digitale!

Si può dire che la Polaroid ha rappresentato per la fotografia amatoriale (e non solo) il momento di massima spinta verso la popolarizzazione: le persone iniziarono a fotografare “a manetta” grazie alla semplicità d’uso e alla possibilità di vedere immediatamente su carta (fotografica) il risultato del proprio scatto. Con la Polaroid nacque la fotografia istantanea, un genere che la difficoltà a reperire le pellicole adatte oggi è in apnea, diviso tra passato e presente.

Adesso, però, la Polaroid è risorta grazie al digitale. Sul mercato americano è stata commercializzata la Polaroid Z340, una fotocamera digitale che al posto delle vecchie, ma sempre affascinanti pellicole, utilizza una stampante Zink per imprimere immediatamente dopo lo scatto la foto su carta. Dal punto di vista estetico anche la nuovissima Z340 ricorda molto da vicino le prime fotocamere Polaroid.

Il corpo è compatto e sul frontale c’è la classica fessura per la fuoriuscita delle stampe. Internamente, invece, la fotocamera è completamente diversa rispetto al passato. Adesso si basa su un sensore da 14 megapixel ed è presente anche un display da 2,7 pollici, mentre gli scatti vengono memorizzati non solo su carta, ma anche su una scheda di memoria Secure Digital. La batteria integrata permette di realizzare 25 stampe con una carica (non è molto, ma per essere il primo modello può anche andar bene), e i fogli di carta fotografica specifica per la stampante Zink (Zero INK) vengono venduti in blocchetti da 10 nelle dimensioni di 3×4″ (7,5×10cm).

State pensando di acquistarne una? Beh, rifletteteci bene, visto che al momento è disponibile solo in America ad un prezzo non proprio regalo di 299,99 dollari e ogni blocco di fogli costa 19,99 dollari: due dollari a stampa paiono francamente tanti, anche per far rivivere un mito della fotografia come la Polaroid.

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Fonte: Polaroid

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Abbassamento di prezzo per la D800 in USA. E in Italia?

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Abbassamento di prezzo per la D800 in USA. E in Italia?

Posted on 01 dicembre 2012 by admin

In occasione del prossimo natale, gli uomini del marketing e l’ufficio prezzi di Nikon hanno sentito un improvviso ed impetuoso richiamo alla bontà ed hanno deciso di abbassare il prezzo della D800 e della D800E (la versione senza filtro antialiasing). Questo in America. E in Italia?

In effetti, Nikon non ha respirato l’aria del Natale. Il signor Nikon sarà anche un attempato ottantenne come Ebenezer Scrooge, ma nessuno dei fantasmi del Natale gli ha fatto visita. Per l’abbassamento di prezzo del quale, badate bene, non vi è ancora alcuna conferma ufficiale, ma solo rumors, beneficeranno gli utenti americani che si apprestano ad acquistare una D800 o una D800E devono ringraziare i rivali di Canon, che proprio di recente hanno deciso di operare un taglio di prezzi di 200 dollari sulla D600. Proprio di 200 dollari dovrebbe essere il taglio di prezzo della fotocamera Nikon. Quando si dicono le coincidenze, vero?

Basta che Canon faccia una mossa per cercare di aggredire meglio il mercato che ecco pronta Nikon a ribattere con la stessa moneta (è proprio il caso si dirlo, stavolta!). Il taglio di prezzi, se confermato, dovrebbe essere attivo a partire dal prossimo 15 dicembre. In ogni caso, noi speriamo solo che questa mossa venga replicata anche da noi. Duecento euro corrispondono più o meno al prezzo di un battery grip, un gradito regalo di Natale per un neo-acquirente di una D800, non credete?

NikonD800

Foto: Nikon

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Sta arrivando la Nikon Serie 1 V2: la nuova mirrorless Nikon ora è più veloce, più potente e più matura

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Sta arrivando la Nikon Serie 1 V2: la nuova mirrorless Nikon ora è più veloce, più potente e più matura

Posted on 01 dicembre 2012 by admin

Dopo il primo passo, fatto presentando le Nikon Serie 1, l’azienda nipponica fa il secondo passo nel settore delle mirrorless, presentando sul mercato LA Nikon Serie 1 V2, la seconda incarnazione delle mirrorless con gli occhi a mandorla.

Il design della nuova V2 cambia sostanzialmente rispetto alla prima versione, diventando più simile a quello delle reflex, con un’ampia impugnatura che finalmente permette una salda impugnatura sulla fotocamera, cosa della quale diversi si erano lamentati.

All’interno della V2 troviamo un doppio processore Expeed 3, e questo boost prestazionale rispetto alla precedente fotocamera gli permette di gestire un numero di informazioni terribilmente elevato. Come risultato principale del nuovo doppio processore, la Nikon V2 riesce a scattar a raffica fino a 15 fotogrammi al secondo se si utilizza l’autofocus continuo, mentre utilizzando l’autofocus fisso la velocità di scatto a raffica sale fino a 60 frame al secondo.

Rinnovato anche il sistema AF, che adesso è quello ibrido in grado di combinare l’autofocus a rilevazione di fase con quello a rilevazione del contrasto. Il nuovo sensore riesce a passare dalle 73 aree di messa a fuoco a rilevazione di fase alle 135 aree di messa a fuoco a contrasto di fase in base alla scena inquadrata, per garantire la massima qualità e velocità nella messa a fuoco. Nuovo anche il sensore, un CMOS in formato CX con risoluzione di 14 megapixel. La sensibilità ISO va da 160 a 6400 ISO e il mirino elettronico ha una eccellente risoluzione, ovvero 1.440.000 pixel.

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Della precedente generazione rimangono le funzioni speciali per le foto, come ad esempio la modalità Cattura immagine Migliore, che include anche la funzione Selezione foto Intelligente e a queste aggiunge la funzione Visualizzazione Rallentatore. Con questa nuova funzione si possono scattare fino a 40 foto in continuo e alla piena risoluzione e quindi visualizzarli al rallentatore sul monitor per individuare e scegliere quella che più ci piace.

La Nikon 1 V2 si difende benissimo anche dal punto di vista delle funzioni video, grazie alla capacità di registrare filmati a risoluzione Full HD, ovvero 1.920 x 1.080 60i, 60p e 30p, con la possibilità di controllare senza problemi il tempo di posa e l’apertura della fotocamera. La cosa ancora più interessante è che, utilizzando un fotogramma di dimensioni inferiore, si possono realizzare riprese in slow motion fino ad un massimo di 1.200 frame al secondo. Ovviamente, rimane possibile scattare foto a piena risoluzione anche mentre si sta filmando. La nuova Nikon Serie 1 V2 sarà disponibile con il classico obbiettivo 10-30mm ad un prezzo di circa 900 euro. A questo punto, potrebbe però diventare conveniente procurarsi una Nikon V1, il cui prezzo, soprattutto sul mercato dell’usato, potrebbe diventare decisamente interessante, considerate le buone prestazioni.

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Fonte: Nikon/Nital

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